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Se ti piace tutto, questo non ti piacerà.

  • Immagine del redattore: Redazione Suqqo World
    Redazione Suqqo World
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Firenze Taste 2026: abbiamo messo il Metodo al centro.



Al Pitti Taste 2026 siamo partiti da una frase volutamente provocatoria:

“Se ti piace tutto, questo non ti piacerà.”

Non era uno slogan contro il gusto. Era una critica a un’abitudine: quella di accettare gusti piatti, standardizzati, rassicuranti. È un modo per dire che il gusto non deve essere una media aritmetica, non deve essere progettato per non disturbare nessuno.


Un succo può avere carattere senza essere estremo, può essere equilibrato senza essere piatto e può piacere perché è integro, non perché è stato corretto.


La risposta che abbiamo ricevuto al Taste è stata chiara: curiosità, dialogo, domande tecniche, interesse reale per il metodo produttivo.


Nel mercato dei succhi di frutta succede spesso una cosa curiosa: le persone danno per scontato che il gusto di un frutto e il gusto del succo di quel frutto siano due cose diverse. Come se fosse normale che il succo “sappia di succo” e non di frutta.


Per noi non è normale.

Per noi il gusto della frutta è lo stesso del suo succo. E se non lo è, significa che qualcosa è stato cambiato.



Uno stand senza prodotto

Al Taste abbiamo fatto una scelta netta: non esporre il prodotto finito come protagonista. Le bottiglie c’erano, ma non erano il centro della scena. Il centro era il Metodo Suqqo.


Abbiamo costruito uno spazio essenziale, pulito, quasi tecnico. Nessuna scenografia eccessiva, nessuna spettacolarizzazione del colore. Solo il processo, spiegato con chiarezza.


Perché la vera differenza non è la grafica, nè il packaging e nemmeno la promessa.

È il metodo.



Quando il gusto diventa progetto

Al Taste 2026 abbiamo messo al centro il tema del metodo, e non solo per noi.

Anche la stampa ha colto questa direzione.


Ne parla anche la Repubblica, in un articolo dedicato alle realtà che hanno saputo trasformare il gusto in linguaggio progettuale, tra installazioni, totem e scelte di packaging consapevoli:


Per noi il gusto non è una promessa, ma una conseguenza: di una scelta produttiva precisa, di un metodo che non interviene per rendere il succo più facile, ma per mantenerlo com’è.



Il Firenze Pitti Taste 2026 è stato un momento importante.

Non solo per i contatti raccolti o per i complimenti ricevuti sullo stand, ma perché abbiamo dimostrato una cosa semplice: quando il metodo è solido, non serve alzare la voce. Basta spiegare come lavori.


(E poi far assaggiare!)


 
 
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